top of page

Rinascimento Lancia

  • Writer: Andrea Lacava
    Andrea Lacava
  • Dec 16, 2022
  • 3 min read

"Oggi parte il nostro Rinascimento, con cui vogliamo far sognare i tanti appassionati di Lancia in tutto il mondo. Lancia tornerà ad essere un marchio desiderabile, rispettato e credibile nel mercato premium europeo. Oggi inizia la nuova Lancia!”. Con queste parole, lo scorso 28 Novembre, Luca Napolitano, CEO del Marchio Lancia, ha presentato la Lancia Pu+Ra Zero, una scultura che dovrà ispirare la nascita delle prossime vetture lancia che arriveranno tra il 2024 e il 2028.



Con un avveniristico concept, il marchio italiano prova a rilanciarsi anticipando il volto - o quantomeno stimolando la fantasia - delle prossime Ypsilon, Delta e Aurelia, ma lo fa senza svelare davvero le forme delle tre nuove auto. Il concept Pu+Ra Zero non è un auto, e questo è subito evidente, ma si propone di essere un "manifesto tridimensionale", pensato per ispirare lo stile della casa torinese "per i prossimi 100 anni".

Al di là dei toni e dei proclami molto barocchi - decisamente in linea con la Reggia di Venaria, luogo di presentazione - di sostanza all'interno di questa presentazione c'è ben poca. O meglio: bisogna andarla a cercare in modo molto scrupoloso, il che non è l'ideale per un marchio alla disperata ricerca di un rilancio veramente credibile. Intendiamoci, presentare questa tipologia di concept nel settore del design automobilistico non è nulla di nuovo, ma il rischio di vedere l'ennesimo sterile esercizio di stile da parte del marchio Lancia, deve indurre qualche cautela. L'invito è quello di mantenere i piedi per terra, analizzando il tutto in modo critico.



Fatta questa doverosa premessa, gli elementi di stile ci sono e meritano di essere analizzati con cura. Come già ripetuto, Lancia Pu+Ra Zero è un "manifesto tridimensionale" che racchiude l’essenza del nuovo Design Lancia e la visione di come saranno la nuova Ypsilon, la nuova ammiraglia (forse Aurelia) e la nuova Delta, in uno linguaggio stilistico definito “Progressive Classic”.

Il frontale sfoggia una reinterpretazione della storica calandra di Lancia, il calice. Questo nuovo calice, che è tratteggiato con tre raggi di luce, sarà presente su tutte le tre nuove vetture Lancia, rendendole immediatamente riconoscibili, sia di giorno che di notte.

La parte superiore della calandra, è invece formata da una sorta di grande boomerang, appoggiato sul "calice di luce" e contenente la scritta Lancia (tutta nuova quest’ultima). Viene detto quindi addio allo storico scudetto sul frontale, sostituito da una scritta al fine di identificare "l’identità grafica del Rinascimento di Lancia" e traghettarla "nella mobilità elettrica".

Lancia Pu+Ra Zero è composto da linee morbide e fluide, che richiamano il design di Aurelia B20 e Flaminia, con un tetto panoramico circolare - anche se difficilmente verrà proposto sulle vetture di serie - che "inonderà di luce l'abitacolo", in un "gioco di equilibrio tra esterni e interni".

Sul posteriore spiccano i fari tondi che idealmente richiamano la Stratos e che saranno utilizzati sulla nuova Ypsilon (solo su di lei?) con la nuova scritta Lancia posizionata tra i fanali.


(Luca Napolitano Lancia Brand CEO)


Il rilancio della casa torinese, che a Stellantis piace chiamare Rinascimento, passa attraverso il suo piano strategico a 10 anni, che prevede una gamma di tre nuovi modelli, uno ogni 2 anni a partire dal 2024, per coprire il 50% del mercato. Un percorso molto ambizioso che dovrà culminare nel 2028 con l'elettrificazione al 100% del marchio. Il tutto verrà accompagnato con la creazione di un modello distributivo, "efficiente e innovativo, con 100 nuovi esclusivi showroom in Europa e una selezione di partner in Italia", con il ricorso alle vendite online.

Tutto questo sforzo avrà l'obbiettivo di fare di Lancia un marchio credibile, rispettato e desiderabile nel segmento Premium Europeo. Una sfida non semplice, che dovrà passare dalla creazione di un prodotto capace di tenere vivo l’amore dei lancisti e non disperdere, ulteriormente, questo bacino di utenti. Lancisti: forse l’unico elemento di vera continuità con il passato e chissà se hanno apprezzato questo ardito esercizio di stile.


 
 
 

Comments


bottom of page